> Refrigerazione/criomacerazione
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Il metodo Questa tecnologia consente la drastica riduzione dell’ossigeno disciolto nel pigiato (o in altro tipo di prodotto alimentare) mediante l’introduzione controllata di un flusso gassoso di CO2 nei punti in cui esiste l’effettiva manipolazione dei prodotti e nelle tubazioni di trasferimento, permettendo così una lavorazione in ambiente riducente tramite le opportune attrezzature (presse pneumatiche, separatori o altri dispositivi); infine consente la protezione completa del mosto (o di altri tipi di succhi) fino al trasferimento dalla vaschetta di raccolta ai serbatoi di stoccaggio. L’impiantistica L’impiantistica è costituita prevalentemente da gruppi di iniezione/aspirazione di gas in punti strategici che, opportunamente gestiti da controlli elettronici, miscelano sapientemente il gas con il prodotto in passaggio. Tutti i componenti sono esclusivamente progettati per la lavorazione di gas criogenici tenendo quindi ben presente la criticità del fluido refrigerante. I principali punti di immissione per il trattamento delle uve sono:
L’effetto così ottenuto è quello di proteggere le fasi di lavoro in pressa soprattutto durante gli sgretolamenti compresa la zona sotto battente del mosto in vaschetta di raccolta. Per i prodotti come mele o altro, le applicazioni sono studiate appositamente in funzione delle esigenze del cliente. La distribuzione del gas può essere effettuata in completo automatismo attivato da consensi provenienti da sensori e controlli disposti sulla linea di lavoro oppure manualmente tramite regolazione da parte dell’operatore. Il gas E possibile utilizzare sia Anidride Carbonica (CO2) che Azoto (N2). Consigliamo nel caso di uve o frutta di utilizzare CO2, che per la maggior densità esplica una migliore attività protettiva nei vari percorsi. L’approvvigionamento è consigliato a mezzo di un serbatoio criogenico che assicura l’erogazione costante con le caratteristiche necessarie a garantire un buon funzionamento. I consumi Il consumo di gas, in volume, è indicativamente 2-3 volte il volume del prodotto da trattare. Nel caso della CO2, questo significa 0,4-0,6 Kg CO2 x 100 Kg di pigiato, a seconda delle modalità operative e della configurazione della linea di lavoro da allestire. Una nota a parte sono i consumi del dispositivo che consente anche le criomacerazioni in continuo come illustrato in scheda tecnica. I costi d’installazione Il prezzo della fornitura sarà ricavato dalla tipologia dell’impianto da realizzare. La composizione della filiera che possiamo fornire è realizzata da singole soluzioni che, riunite, si completano per coprire tutti i punti critici di passaggio del prodotto. Ci teniamo a precisare che le installazioni possono essere inserite in linee già esistenti, anche se non di nostra realizzazione, a seguito di un opportuno sopraluogo da parte dei nostri tecnici per uno studio di fattibilità .  |
